Il vaccino per la febbre suina nei bambini e neonati, il no da parte dai pediatri

"Io sconsiglio di vaccinare i bambini contro la febbre suina". Il no secco arriva da Eugenio Serravalle dell' Associazione Culturale Pediatri: "si tratta di un virus leggero, meno aggressivo della normale influenza stagionale - afferma il medico - si manifesta come qualsiasi forma di febbre e non sarà l'unica patologia che colpirà i bambini nell'inverno, non sarà poi facile distinguerla dai circa cinquecento virus capaci di infettare i bambini». Secondo l'associazione «la febbre suina può colpire più persone, pare, ma provoca meno morti di qualunque altra influenza trascorsa. La mortalità è dello 0,3% in Europa e dello 0,4% negli Usa. Di influenza, comunque, i più deboli sono sempre morti». Inoltre «la mortalità per influenza AH1N1 riguarda prevalentemente persone di età minore di 65 anni, in quanto i più anziani sembrano avere un certo grado di protezione, a seguito di epidemie passate. Il 90% dei decessi per influenza stagionale riguarda gli over 65, l'influenza A colpisce invece prevalentemente persone di età inferiore. Ma, in assoluto, l'influenza A provoca pochi decessi tra i giovani». «Ma allora perchè questa paura? - si domanda il medico - questo è un tipico esempio di 'invenzione delle malattie e non è neppure la prima volta. Nel 2005 l'Oms aveva previsto fino a sette milioni di morti per l'influenza aviaria. Alla fine i morti furono 262. Si trattò di un gravissimo errore prognostico o di un business farmaceutico?». A questo proposito, Serravalle conclude: «Di fatto non esiste alcun trattamento preventivo: i farmaci antivirali, Oseltamivir (Tamiflu) e Zanamivir (Relenza), non prevengono la malattia e su individui già ammalati l'azione dimostrata di questi farmaci è di poter accorciare di mezza giornata la durata dei sintomi dell'influenza. Nè va dimenticato che gli antivirali possono causare effetti collaterali importanti. E i vaccini? Quelli contro il nuovo virus A/H1N1 sono ancora in fase di sperimentazione. Nessuno è in grado di sapere se e quanto saranno efficaci e sicuri, ma vengono pubblicizzati, con gran clamore».