Meno della metà della popolazione mondiale avrà accesso al vaccino per l'influenza suina

L' Organizzazione mondiale della sanità attraverso un suo portavoce ha dichiarato ieri che meno del 50% della popolazione mondiale potrà ricorrere al vaccino per la febbre suina, in un anno verranno prodotte non piu' di 3 miliardi di dosi. La popolazione mondiale si attesta sui 6,8 miliardi di persone, quindi rimarrà scoperto un buon 50%, la notizia buona è che il vaccino è efficace anche dopo la prima dose, raddoppiano quindi le persone che possono essere protette. L'Oms ha sottolineato che i vaccini per la pandemia hanno il loro maggiore impatto quando sono usati quale strategia preventiva e quindi somministrati prima o nelle vicinanze del picco. Le autorità sanitarie di Australia, Cina, Ungheria e Stati Uniti hanno approvato vaccini pandemici, seguiti poi dal Giappone e da diversi Paesi europei. La Cina è stata la prima nazione a dare il via alle vaccinazioni, mentre dal punto di vista della sicurezza del vaccino per l'influenza suina l'Oms ricorda che i risultati degli esperimenti finora condotti suggeriscono che i vaccini pandemici sono altrettanto sicuri di quelli per l'infuenza stagionale.