Il tasso di mortalità della febbre suina è più alto per chi ha più di 50 anni

La febbre suina ha un tasso di mortalità più alto per chi ha più di 50 anni, ma attacca con più facilità i giovani rispetto ad una normale influenza stagionale. Sono queste le conclusioni di uno studio pubblicato ieri 3 novembre sul Jama (Journal of the American Medical Association) da un gruppo di ricerca statunitense. Sono stati monitorati i ricoveri di 1008 persone colpite da influenza suina in California tra il 23 aprile e l'11 di agosto 2009. Il 32% dei ricoveri ha riguardato persone con meno di 18 anni. I morti sono stati 118 di cui 8 avevano meno di 18 anni. Gli esperti ritengono che l'alto tasso di mortalità nelle persone più mature sia legato al fatto che più si è vecchi e più c'è la possibilità che si sviluppino nei pazienti patologie come diabete, asma, problemi al cuore o scompensi cardiaci. Le sintomatologie pregresse quindi sono alla base dei decessi da virus H1N1.

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