In caso di effetti collaterali per il vaccino della febbre suina, i produttori non pagano, ci pensano i Governi

In caso di effetti collaterali dovuto al vaccino per la febbre suina i produttori non pagherebbero le conseguenze in vista di un processo. Il rischio di azioni legali se lo accolleranno gli stessi governi che hanno richiesto il vaccino, almeno è quello che accade negli Stati Uniti e nel Canada. Quella di proteggere le aziende farmaceutiche da cause legali per l'uso di vaccini per l'infanzia sembra essere una prassi ormai consolidata negli Stati Uniti. Un tribunale federale decide, nella gestione delle cause, quali pazienti debbano essere risarciti da eventuali danni attraverso un fondo speciale. La decisione di proteggere i responsabili dei vaccini negli Stati Uniti è arrivata dopo l'epidemia di influenza del 1976 quando 40 milioni di americani furono vaccinati. In quell'anno si scatenarono una raffica di richieste di risarcimento per gli effetti collaterali del vaccino, 500 persone svilupparono la sindrome di Guillain-Barre.

fonte ctv news in inglese