Mortalità febbre suina molto piu' bassa dell'influenza stagionale

"La mortalità della febbre suina è molto piu' bassa di quella di una normale influenza stagionale, circa un ventesimo, non bisogna fare allarmismi". Con queste parole si è presentato il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio oggi a Mattino 5, trasmissione tv delle reti Mediaset. Il viceministro ha poi sottolineato come in Italia i decessi siano minori che in altri paesi: nella penisola fino ad oggi, compresa la bimba di Napoli, il virus H1N1 ha fatto registrare 18 morti contro i 44 della Francia, 137 dell'Inghilterra e 63 della Spagna. Fazio ha ricordato agli italiani di non intasare gli ospedali e di rivolgersi al proprio medico di famiglia ai primi sintomi influenzali.
"La febbre suina - ha detto ancora il viceministro - normalmente non dà sintomi importanti, questi avvengono solo in una ristretta percentuale di pazienti: le categorie a rischio che vanno vaccinate, bimbi malati compresi. Le forme gravi in persone senza malattie pregresse, ricorda, sono da imputare a una reazione immunitaria eccessiva. Questa provoca una scarica di citochine, proteine infiammatorie responsabili di una polmonite interstiziale che può essere grave". "Quanto ai bambini e neonati - specifica Fazio - si ammalano di più perchè vivono in comunità e non hanno difese specifiche, ma non sono più a rischio di complicanze".