Virus della febbre suina prodotto in laboratorio, Gibbs rilancia l'ipotesi

Il virus della febbre suina potrebbe essere stato prodotto in laboratorio. Lo torna a dire Adrian Gibbs, il ricercatore australiano che già lo scorso maggio aveva lanciato questa ipotesi. Grazie ad un nuovo studio appena pubblicato (qui potete leggere i risultati della ricerca) Gibbs torna a formulare l'idea che il virus non sia frutto naturale di un evoluzione che è passata dagli uccelli agli animali e poi all' uomo. Il ceppo H1N1 che è stato scoperto in Messico e negli Stati Uniti ad aprile potrebbe essere il prodotto di tre ceppi di virus isolati negli scorsi anni nei laboratori: quello dei maiali del 99-2000 trovati negli Usa, l'H1N1 isolato in Europa nel 91-93 e l'H3N2 isolato in Asia nel 1999-2000. I tre genitori del virus possono essere stati riuniti in un unico posto con mezzi naturali, grazie ad esempio all' azione degli uccelli migratori, ma per i ricercatori il legame con i maiali suggerisce che l'attività umana è stato coinvolta. Potrebbe essere stato commesso un errore nei laboratori, con la fuoriuscita di vurus isolati oppure virus che si sono mischiati ad alcuni vaccini. L'Oms già a maggio si era schierata contro questa ipotesi affermando che si tratta di un virus che si è creato in maniera naturale, vedremo ora quale sarà la risposta dell' Organizzazione mondiale della sanità.